Il papà di Alba sul film “Nata per te”: “Ci fa vedere cosa significhi confrontarsi con una legislazione vecchia di 40 anni e una serie di pregiudizi. Non è un’opera militante, è una storia vera per dimostrare che l’essenza della famiglia risiede nell’amore”
Un importante appuntamento, nell’ambito del Conca Film Festival 2026, ha visto protagonista Luca Trapanese, personaggio diventato simbolo per la sua dedizione ai valori di inclusione, amore e solidarietà e oggi anche vicepresidente del consiglio regionale.
In un altro Paese non avrebbe avuto senso girarlo. In Italia, sì”, così Trapanese spiega la decisione di girare il film “Nata per te”. Con sua figlia Alba e parte del cast, proveniente cooperativa “Incontatto” di Marzano Appio, Trapanese ha partecipato, nella sala allestita in palestra, a una proiezione speciale di “Nata per te”, del regista Fabio Mollo, nella giornata che il Conca Film Festival ha dedicato proprio all’inclusione. “Il film, forse più del libro da cui è tratto e che ho scritto con Luca Mercadante – ha precisato -, l’ho percepito come un atto necessario, perché ci fa vedere cosa significhi confrontarsi con una legislazione vecchia di 40 anni e una serie di pregiudizi. Non è un’opera militante, è una storia vera – ha concluso Trapanese – narrata con semplicità, per dimostrare che l’essenza della famiglia risiede nell’amore”.
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